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Cadere… ma non abbattersi! PDF Stampa E-mail
Se cade, non è però abbattuto,
perché il SIGNORE lo sostiene prendendolo per mano.

Salmo 37:24


A chi non è capitato passeggiando per strada, almeno una volta nella vita, di inciampare e cadere?
La prima cosa che si fa, soprattutto se si è giovani e se ne hanno le forze è rialzarsi, possibilmente senza farsi notare da nessuno… certo se si è avanti nell’età o se ci si è fatti male davvero, si ha bisogno di aiuto, di una mano che ci sostiene per darci la forza di rialzarci, comunque sia, il risultato è lo stesso: ci si deve rialzare. A nessuno verrebbe in mente di restare per terra, anche se ti sei escoriato un ginocchio o più grave ti sei fratturato una caviglia, anche chiedendo aiuto ti devi rialzare…

Così dev’essere nella vita spirituale, capiterà prima o poi un momento di debolezza, una tentazione che per quanto proviamo ad evitare non ci riusciremo, o una situazione difficile in cui non avremo la pazienza di aspettare la risposta da parte di Dio, o una prova o una condizione che ha portato una serie di conseguenze difficili da superare… qualunque sia il problema: sei caduto!

Forse ti sei solo “escoriato” un ginocchio e riesci ad alzarti facilmente, ma forse ti sei “fratturato” una caviglia e da solo proprio non ce la puoi fare, ci hai provato e riprovato, ma è troppo doloroso, è troppo difficile, per quanto questa situazione non ti piace: devi chiedere aiuto!  
Ma a chi?
Amici, parenti, fratelli… forse non ci sono riusciti, perché hai cercato di rialzarti da solo, ma dimenandoti sei finito nel fondo di una fossa…
Il verso precedente di questo Salmo (23) dice:

“I passi dell'onesto sono guidati dal SIGNORE; egli gradisce le sue vie”.

Quindi queste parole non sono rivolte a persone che non conoscono il Signore, anche se i passi della tua vita sono guidati da Dio, questo non ti impedisce di cadere,  perché siamo umani, però la soluzione è subito pronta:

“Se cade, non è però abbattuto, perché il SIGNORE lo sostiene prendendolo per mano”

Per quanto sia grave la tua caduta, continua a confidare in Dio, perché l’importante è non abbattersi, perché se continui a guardare per terra non ti accorgerai che c’è la mano di Dio stesa verso di te per aiutarti a rialzarti!

Alza lo sguardo verso il cielo, non soffermarti sul sasso che ti ha fatto inciampare o la buca dove sei caduto, anche se è molto profonda, la mano di Dio è stesa per tirarti fuori dalla circostanza in cui ti trovi. Non è comodo stare a terra, porgi la mano verso Dio e non abbatterti. Lui curerà le tue ferite, sanerà le tue “escoriazioni” ma anche le “fratture” che ti sei procurato cadendo e così potrai tornare a camminare mano nella mano con Lui, nella via che Lui ti ha messo davanti.

Cadere si… abbattersi mai!

Dio ti benedica!

 
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