Logo RBN
Conosci te stesso? PDF Stampa E-mail
… dico quindi a ciascuno di voi che non abbia di sé un concetto più alto di quello che deve avere, ma abbia di sé un concetto sobrio…

Romani 12:3

Quando esprimiamo una valutazione su noi stessi, quando ci descriviamo, cosa pensiamo e diciamo?
Quale “valore” diamo a  noi stessi?

Il concetto di autostima, è la considerazione, la stima appunto che abbiamo di noi stessi. Molto spesso questo è influenzato da come è stata la nostra infanzia e adolescenza, dalla considerazione che i nostri genitori, i nostri insegnanti, i nostri amici, avevano ed hanno di noi. Di conseguenza però, gli altri vedono in noi quello che noi dimostriamo, soprattutto a chi non ci conosce ancora. Quindi la stima che abbiamo di noi stessi, è l’impronta di quello che gli altri hanno lasciato in noi, aggiunto al nostro carattere e alle nostre predisposizioni. Non voglio soffermarmi su un concetto psicologico che non rientra nelle mie competenze, ma voglio semplificarlo così.

In base alla nostra esperienza potremmo avere diversi risultati: uno sarà un concetto di noi stessi molto alto, ma l’apostolo Paolo ci dice che “non bisogna avere un concetto di sé più alto di quello che si deve avere…”; ma perché? Analizziamo bene questo versetto, non dobbiamo sentirci chissà chi, perché abbiamo dei doni o delle qualità che non vediamo in altri, perché tutte le qualità che abbiamo non sono dei meriti nostri, sono doni, talenti che Dio ci ha donato, affinché ne facciamo un buon uso, per cui non abbiamo niente di cui vantarci, perché noi non siamo niente senza quello che ci viene donato dall’alto.

Questo non significa che dobbiamo allora apparire sotto una falsa modestia o sottostimare ciò che Dio ci ha dato. Perché si può cadere nel problema opposto. Ritornando al discorso di prima, vedo molti adolescenti soprattutto, che non vedono le proprie qualità, che hanno un concetto di sé molto basso, se non addirittura nullo. Pensano di non saper fare niente, di non avere una personalità carismatica o di non avere doni da poter usare. Anche questo non è positivo per la nostra vita. Autocommiserarsi è peccato, altrettanto come lo può essere avere un concetto di sé troppo alto. Non devi crederti chissà chi, ma non devi crederti nemmeno nessuno. Non dimenticare che Dio ti ha creato in un modo stupendo, tu sei prezioso ed hai un grande valore per Lui. Forse i tuoi amici, la tua famiglia non hanno dato valore alle tue qualità, non le hanno comprese, non le hanno evidenziate, ma Dio ha dato valore alla tua vita, con un grande sacrificio. Per conoscere te stesso devi conoscere Dio, che ti ha creato e ti ha salvato.

Se ti ha creato, c’è un motivo, primo perché ti ama, e ti ama così tanto da aver dato il Suo unico figlio a morire sulla croce per te. Lo avrebbe fatto per qualcuno senza valore? Lui ha messo in ognuno di noi dei talenti, non seppellire il tuo, nascosto chissà dove nella tua vita… forse l’hai nascosto tanto bene che nemmeno tu riesci a trovarlo, ma ti posso assicurare che c’è! Cercalo e usalo e dai valore alla tua vita come Gesù l’ha dato!

Paolo infatti ci consiglia di avere un concetto “sobrio”. Sobrio significa: moderato, alieno da qualsiasi eccesso. Un eccesso è avere un concetto più alto, un altro eccesso è avere un concetto più basso, bisogna stare in mezzo, essere moderati, sobri appunto! Tra il concetto che hai di te stesso e te stesso ci dev’essere il vangelo, ciò che Gesù ha preparato per la tua vita,  “secondo la misura di fede che Dio ha assegnata a ciascuno”. Ciascuno ha la sua misura di doni; piccola o grande che sia, si tratta di rendersene conto. Ma senza per questo trarne un vanto, proprio perché è un dono, come lo è la fede. Tutto ciò che abbiamo e facciamo è giusto perché fondato sulla fede e nient’altro, ed è una fede misurata, secondo quello che Dio ritiene opportuno per noi.
Quindi a noi non resta che chiedere a Dio il dono della fede, che per la Sua grazia, ci faccia avere un buon rapporto con noi stessi, conforme ai piani che Lui ha per noi.

Non smettiamo di pregare e chiedere a Dio questa sobrietà nella stima di noi stessi e non dimentichiamo, anche degli altri!

 
< Prec.   Pros. >