Debiti
Non abbiate altro debito con nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri…
Romani 13:8


A chi piace avere debiti?

Immagino a nessuno, anzi quando abbiamo un debito la cosa ci turba, se grande non ci fa nemmeno dormire, cerchiamo in tutti i modi di potercelo togliere, magari lavorando di più, facendo straordinari…

E l’apostolo Paolo, in questa lettera, ci dice infatti di non avere debiti, ce lo consiglia proprio, se non uno “amarci gli uni gli altri”… ma che bel debito… non è una cosa meravigliosa l’amore?

L’amore, questo sentimento di affetto vivo, di trasporto dell’animo verso una persona, un sentimento di cui tutti parlano, che tutti cercano, anelano, sperano, ma che non sempre è capito profondamente…

Amore è rispetto per il prossimo, non volerne il male, ma anzi gioire delle sue gioie e dei suoi successi, senza averne invidia. Tutti i comandamenti si riassumono in questa parola «Ama il tuo prossimo come te stesso», un comandamento che ci invita si ad amare gli altri, ma anche noi stessi, se non amiamo e rispettiamo la nostra vita e la nostra persona non potremo amare gli altri, allo stesso modo come amiamo noi stessi così dobbiamo amare coloro che ci circondano, avendo il rispetto e l’amore che vogliamo per la nostra vita.
Come ci dice il versetto 10:
“L'amore non fa nessun male al prossimo; l'amore quindi è l'adempimento della legge”

Già Gesù aveva dato questo comandamento:

“Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri.  Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri”.
Giovanni 13:34-35

L’amore di cui Gesù parla è un amore particolare, non è un amore umano, è amare come Lui ci ha amato… Lui ci ha amato così tanto da dare la Sua vita per noi, riusciresti ad amare così tanto una persona da dare la tua vita per lui?

L’amore verso gli altri ci distingue, ci fa “diversi”, perché ci unisce, ci rende una famiglia, perché insieme siamo figli di Dio e così siamo i suoi discepoli.

Quando Gesù ci parla del prossimo (gli uni gli altri) non intende solamente la nostra famiglia o la nostra cerchia di amici, ma questo amore dev’essere visibile anche per le persone che noi non conosciamo o, purtroppo penserai, anche per coloro che ci hanno fatto del male e che ci hanno fatto soffrire. È sicuramente più facile donare amore a chi ci dà amore, non è così semplice quando riguarda persone con cui abbiamo degli attriti. Come si può fare in questi casi? Possiamo solo pregare, affinché Dio ci apra il cuore e lo riempia di quell’amore grande che solo Lui ci può dare, tanto traboccante da poterlo donare anche a chi tanto “simpatico” non ci sta…

Siamo pronti a saldare questo debito di amarci gli uni gli altri?